mercoledì, 28 ottobre 2009
si andava
disgregando
l'ultimo bagliore
una doglia
nello spavento della bocca
la notte, la notte,
ci balla sulla schiena
non ricordo altro
che sia degno di nota
difficile dire
chi fosse lui
mercoledì, 16 settembre 2009
guardo le nuvole
aggrappate al cielo
le parole non spiegano
l'immobilità della bellezza
nessuna cosa che scrivo è vera
finchè non viene letta
martedì, 04 agosto 2009
aprì gli occhi
nelle prime uve del mattino
ancora provò con la voce
ma niente ancora sfiumava
si chiese del sogno della mano
ma già tutto era falso
disautunnato per sempre
venerdì, 03 luglio 2009
ci sono diversi modi
di attraversare una foresta
salvo poi voltarsi
per rendersi conto
se ne valeva la pena
degli ostacoli in genere
preferisco non parlare
da qualche tempo
porto le mutande girate alla rovescia
e sembrerà strano a dirsi
ma non ho una calligrafia
domenica, 31 maggio 2009
è poco più
di un cespuglio di case
un libro
di poche pagine
dimenticato aperto
sulla tavola della pianura
una capriola di luce
che seria ti sorride
giovedì, 16 aprile 2009
d'improvviso
tu sei sparita
non come
l'impronta delle dita
sulla mattonella
che si riassorbe piano
dando il tempo all'occhio
di prendere la distanza
distribuendo
la responsabiltà del dolore
lungo la circonferenza del ricordo
giro per le strade
insieme alla mattina
è un imbuto il centro di Bologna
un ombellico
dove cerco qualcosa di rimasto
che mi appartenga
che sia
giovedì, 12 marzo 2009
la tua voce
rotola
come una pietra
lungo il lato nascosto
del tuo viso
sei un motel
accanto alla strada
dell'autunno che mi arriva
con l'odore di naftalina
delle parole rimaste nell'armadio
tu mi dici:
raccontami ancora
come sei arrivato qui
quanto tempo rimarrai
mi porterai con te
ma io non vengo da nessun posto
non so quanto rimarrò
non posso portarti con me
ma sono qui
finchè tu lo vuoi
ora parlami amore
e fallo piano
che io ti capisca
rimarrò qui
in piedi sulle punte
aspettando un bacio o la fine del giorno
mercoledì, 11 febbraio 2009
che strano odore
ha il fallimento
non puoi più crederti
sulla parola nè uscirne
nessuna pesca miracolosa
salverà il delitto
che si sfarina contro il marciapiede
in quel silenzio
che ti riempie la bocca
le parole
sono tegole di un tetto
martedì, 13 gennaio 2009
son qui
che guardo
mentre la notte
si arrotola le maniche e si stella
quando tutto è impossibile
discrivo
ogni cosa per cui sono nato e dovrò morire
e mi prende come un ergastolo al cuore
che niente è importante se accade
sabato, 20 dicembre 2008
imbianco questi muri
che poi indosso
siamo uomini per pigrizia
altrimenti saremmo qualsiasi altra cosa
assomiglio sempre più
a questo Natale che perde le foglie